21 marzo 1990. La primavera arriva in Namibia


21 marzo. Questa data viene ricordata come il giorno in cui la Namibia viene ufficialmente proclamata indipendente. Come per altre giornate di ricorrenza storica, lascio a film e canzoni il compito di raccontare e celebrare questo importante momento.

Proprio qualche giorno fa ho guardato un film-documentario acquistato durante il mio ultimo viaggio in Namibia: Paths to Freedom che racconta la storia dei primi combattenti per la libertà.

Guarda il trailer del film 
Il documentario inizia mettendo in luce un terribile sistema di lavoro, istituito a causa della necessità da parte degli insediamenti bianchi di manodopera per miniere e fattorie. Un “contratto di lavoro” chiamato Okaholo, che consisteva in una sorta di deportazione forzata dalle regioni a nord verso quelle a sud del paese per la durata di 18 mesi. La paga era di 2,5 cent al giorno. I “colloqui”, se così possiamo chiamarli, consistevano in visite mediche in cui i potenziali lavoratori venivano denudati, esaminati, marchiati poi con una lettera apposta al collo: A per i destinati ai lavori in miniera, B per i lavori domestici, C per il lavoro in fattoria.


Inutile dire che queste ingiustizie inflitte abbiano avuto un terribile impatto sugli individui, sulle famiglie e sulle comunità di questo popolo. Il sistema di lavoro non è stato che un detonatore che ha fatto scoppiare il movimento di lotta di liberazione, a metà degli anni ’60, raccontato appunto in questo documentario di Richard Pakleppa.

Della colonna sonora, mi ha colpito una canzone originariamente dal titolo “One Namibia One Nation“, simbolo del movimento di liberazione, ed in seguito arrangiata e con un nuovo titolo: “The wind of change” (non la più celebre canzone degli Scorpions, che pure cavalcava l’onda di un vento di cambiamento politico) un singolo di Robert Wyatt realizzato insieme agli esuli politici sudafricani e dell’Africa meridionale.  

Ascolta la canzone The winds of change di Robert Wyatt with the Swapo Singers

Festeggiamo la Namibia indipendente ma ricordiamo anche tutte le vittime dell’Apartheid che oggi vengono commemorate in Sudafrica in occasione della giornata dei diritti umani che si celebra in memoria delle vittime del massacro di Sharpevile avvenuto il 21 marzo 1960.

Per fortuna il vento del cambiamento è arrivato in entrambi i paesi e come in occasione di tanti tristi eventi, ancora una volta mi viene da dire, ciò che è stato che non sia più! 

A presto con il prossimo film, libro o canzone!