Riciclo creativo


Anche oggi si parla di ricette. Ma questa volta, la “tavola” è un albero di Natale, il “piatto” è una divertentissima decorazione e gli “ingredienti” sono una confezione di deodorante, un giornale, del colore e tanta tanta tanta tanta creatività. Che in Africa non manca mai!  

 Cosa succede, secondo voi, quando un deodorante roll-on finisce?


Va buttato, verrebbe da rispondere. Invece no. 

Questa signora ne estrae la pallina, la ricopre di carta di giornale bagnata e pestata, aspetta che asciughi e… guardate cosa crea con la sua coloratissima fantasia!


Insomma, se il riciclo in tempi di crisi diventa una risorsa per tutti, in questo caso è una vera e propria arte. Sì, per me, il primo premio “Miglior riciclo” dell’anno va a lei!

Eccola, felice di essere fotografata ed orgogliosa di promuovere le sue creazioni!


Di persone creative in Africa se ne incontrano davvero tante, ma lei ha qualcosa di speciale. Se durante il vostro viaggio in Namibia passate da Uis, andate ad ammirare il suo banchetto appena fuori dal benzinaio. Non potrete non cedere al fascino del suo ingegno e alla sua dolcezza e finirete anche voi per portarvi a casa una “gallinella roll on”.

Beh, se a questo punto è inutile dire quali addobbi ha quest’anno il mio albero di Natale, vi confesso che da quando ho scoperto questa invenzione, ogni volta che vedo uno scaffale con i deodoranti roll-on, penso a quante possibili gallinelle potrebbero diventare!


A proposito di riciclo e creatività, voi cosa avete trovato di curioso tra le bancarelle, durante i vostri viaggi? 

Perché il mondo probabilmente è pieno di persone ingegnose e creative che meritano di essere scovate e apprezzate da qualche turista curioso, e del resto il riciclo non ha confini che la fantasia non possa varcare. Lo si può applicare a tutte le cianfrusaglie che per abitudine e pigrizia saremmo abituati a gettare e per alcuni, come per la “mama” di Uis, è diventato la miglior soluzione per la sopravvivenza. 
Ecco perché consiglio sempre di acquistare oggetti locali e piccole creazioni delle persone del posto, perché i migliori souvenir dei viaggi sono proprio questi, quelli che arrivano dalle mani, dalla mente e dal cuore delle persone. Troppe volte, purtroppo, vengono ignorati per lasciare spazio a oggetti anonimi acquistati frettolosamente negli aeroporti.

Ma quanto calore può dare alla vostra casa e ai vostri ricordi un oggetto che, in qualche modo, aiuta chi l’ha prodotto a vivere e a pensare? Certo, molto di più di un magnete “Kisses from Namibia”, freddo come il frigorifero a cui, probabilmente, è attaccato.