30.09.1966 – 30.09.2016 Botswana 50 United and proud!



Bandierine, magliette, abitini bianchi blu e neri… chi ha percorso in questi mesi le strade del Botswana, tutte, anche le più piccole e sperdute, ha trovato un Paese che si stava preparando a un grande festeggiamento colorandosi dei suoi tre colori, indossando la sua veste migliore, intonando da ogni scorcio il canto che celebra il suo orgoglio.Quale? Quello dei suoi 50 anni come Repubblica. E come potevo non festeggiare anche io, portandomi a casa un pezzetto di quella magica atmosfera?! 

E cosa vuol dire lo slogan “Bots50 united and proud”? 

Il significato si trova nella storia del Paese, una storia recente il cui protagonista è sconosciuto ai più, sia nella sua sfera pubblica che privata. Ma tranquilli, il grande schermo sta correndo ai ripari: a breve uscirà nelle sale inglesi (e speriamo anche italiane) il film della storia del padre di questa giovane nazione. Dal trailer, pare che sia più concentrato sulla sfera privata, una sorta di “Romeo e Giulietta” africano che scioccó il mondo: un principe africano che sposa una donna inglese bianca quando nei Paesi confinanti regna la segregazione razziale! 

A United Kingdom Official Trailer 

“I am ready to serve you because I love my people, I love this land but I love my wife!” 

A pronunciare queste parole davanti agli uomini del suo popolo è Sir Seretse Khama, riconosciuto a livello internazionale come uno dei più grandi politici africani del ventesimo secolo, soprannominato il Mandela del Botswana perché, come lui, capace di lasciare le ingiustizie del passato alle spalle nel sogno di un futuro migliore per il bene dello sviluppo e crescita del suo Paese. 

Era l’1 marzo 1965, data che rimarrà sui libri di storia, impossibile ormai arrestare  il processo di decolonizzazione in atto in Africa, e dopo l’indipendenza del Ghana (1957),Nigeria (1960), Sierra Leone e Tanganyika,Uganda (1961), Kenya (1963), Gambia (1965) è il turno del Bechuanaland all’epoca protettorato britannico, dove avvengono le prime elezioni e Seretse viene scelto come leader della nazione, capo tribale per nascita e primo ministro per scelta del popolo!

 Gli anni a seguire portano il Paese all’indipendenza, che viene celebrata ufficialmente il 30.09.1966.

Botswana il nome del nuovo Paese che oggi tutti noi conosciamo come gioiello dell’Africa australe.

Il Bechuanaland diventa quindi il 38esimo Stato indipendente in Africa, viene issata la nuova bandiera con il blu in alto a rappresentare il cielo, una striscia blu in basso per rappresentare l’acqua, ed una striscia nera nel centro contornata da due strisce bianche che rappresentano l’armonia razziale, quella pacifica armonia che il primo presidente ha fortemente voluto e che con unità e orgoglio oggi vengono sfoggiati ovunque nel Paese.

Mandela stesso, dopo l‘abolizione dall’Apartheid, osservò che il vicino Botswana aveva avuto una storia esemplare e che si trattava di uno dei pochi Paesi africani democratici da prendere come modello per il suo Sudafrica che avrebbe avuto tanto da imparare. 

Prima dell’indipendenza il Botswana era una delle dieci nazioni più povere in Africa, Seretse Khama introduce programmi di sviluppo, e otto mesi dopo l’indipendenza viene fatta una scoperta destinata a cambiare il destino di quella terra: diamanti! Ad Orapa, nel distretto centrale del Paese, ecco la più grande miniera di diamanti al mondo, grazie alla quale in pochi anni in Botswana avviene una delle crescite economiche più elevate mai registrate. 
Molti pensano che il successo e la fortuna del Botswana sia dovuto alla scoperta dei diamanti dopo l’indipendenza, ma… se tanta ricchezza fosse stata scoperta durante il protettorato britannico, sarebbero mai arrivati all’indipendenza?

O forse è proprio la povertà del passato cha ha dato a questa magnifica terra la possibilità di una pacifica transizione verso la libertà?

Non è forse quello che è successo per molti altri Paesi, dove gli interessi economici hanno sicuramente frenato le richieste di indipendenza e obbligato le popolazioni a lottare per la libertà con guerre spesso sanguinarie?

Per ora, l’unica risposta è che questa giovane Repubblica ha mantenuto i caratteri delineati fin dalla sua nascita e merita di festeggiare con tutto il suo – e il nostro – orgoglio il suo cinquantesimo anniversario! 

 Bots50 united and proud!!!

 

Source: Susan Williams. Colour Bar.The Triumph of Seretse Khama and his Nation.

#africantherapy